Saturnia
Identificata con l’antica Aurinia, ovvero città dell’oro dei romani, il borgo di Saturnia si costituisce oggi come un ambiato di piccole dimensioni ma di assoluta bellezza, molto affascinanti sono infatti le sue vie ed i suoi monumenti ed edifici più antichi, attraverso l’analisi dei quali si è potuto ricostruire la storia e l’evoluzione nei secoli antichi di questa incantevole ed importante città della bassa Maremma, le origini dell’abitato sembrano collocarsi nel periodo della colonizzazione del territorio da parte del popolo del Pelasgi, mitico popolo che secondo le leggende più antiche avrebbe occupato la costa mediterranea moltissimi secoli fa, la zona vide poi la presenza di popolo neolitici, che ebbero come centro l’insediamento di Bagno Santo, degli etruschi e dei romani, che ne sfruttarono la straordinaria vicinanza al percorso della Via Clodia.
Nel corso dei secoli poi la città seguì le medesime dominazioni che riguardarono l’intero territorio maremmano, divenendo parte dei possedimenti degli Aldobrandeschi, degli Orsini, del comune di Orvieto di Siena ed infine del Granducato di Toscana; visitare la cittadina sarà senza alcun dubbio una esperienza piacevole e significativa, i visitatori avranno infatti la possibilità di scovare, tra le vie antiche del centro storico edifici e palazzi di grande interesse storico e culturale, nella piazza principale si trovano alcune parti di colonne ricche di iscrizioni ed epigrafi, il Palazzo Ciacci si costituisce come una costruzione più moderna anche se è stato realizzato sull’antica fortezza senese che a sua volta prese vita a partire dai ruderi di un edificio romano.
Nelle immediate vicinanze dell’antica rocca senese si trova invece la struttura di Porta Romana, edificata in epoca medievale a partire da preesistenti elementi di fortificazione e dalle mura poligonali costruite in origine dalla popolazione etrusca o, secondo fonti meno attendibili dai Pelasgi, le mura si costituiscono di enormi massi di travertino, posti gli uni sugli altri senza l’utilizzo di nessun collante con una tecnica che secondo studi recenti apportava alle strutture una grande stabilità e importanti caratteristiche antisismiche, in passato esistevano anche numerose altre porte di accesso che dalle mura concedevano il passaggio alla città fortificata, ma purtroppo oggi non si ha più nessuna traccia di esse; particolarmente interessante sarà poi la visita alla chiesa di Santa Maria Maddalena, edificio religioso costruito a partire da una chiesa in stile romanico e custode di un dipinto raffigurante la Madonna con il bambino tra San Sebastiano e Santa Maria Maddalena.
Sicuramente interessante, sul territorio di Saturnia sarà la scoperta di necropoli antichissime, simbolo dell’antica presenza del popolo etrusco, una delle principali si trova nella località di Sede San Carlo, qui si potranno osservare tombe della tipologia a fossa, all’interno delle quali sono stati rinvenuti importanti corredi funebri oggi custoditi nel Museo Archeologico di Firenze; l’altra necropoli, conosciuta con il nome di Puntone, si trova invece nella località di Pian di Palma e si costituisce di tombe, di una particolare tipologia a camera,realizzate con lastroni di travertino posti in verticale ed in orizzontale e ricoperte di terra, risalenti ad ai secoli VII-V a.C.